Patrizia Cattaneo


Vai ai contenuti

Menu principale:


Padre Cipriano de Meo

Santi esorcisti > P. Matteo d'Agnone

IL PRIMO INCONTRO DI
PADRE CIPRIANO DE MEO CON IL DIAVOLO


In occasione di alcuni pellegrinaggi presso la tomba di P. Matteo d'Agnone, di cui il cappuccino è vice postulatore della canonizzazione, Padre Cipriano ha risposto ad alcune domande sul suo ministero:

Padre Cipriano, da quanto tempo è esorcista?
Combatto col diavolo e sono esorcista da 56 anni. Sono il decano di tutti gli esorcisti, e l’avversario non può certo battermi le mani. Sono stato parecchio tempo vicino a Padre Pio e ogni volta che avevo bisogno chiedevo consiglio a lui.

Com’è avvenuto il suo primo incontro col diavolo?
Era il pomeriggio del 7 dicembre 1952, vigilia dell’Immacolata Concezione. Mi trovavo in provincia di Avellino come insegnante e direttore di un nostro seminario a Gesualdo. Sentii suonare la campanella del convento e, quando andai ad aprire, vidi una donna avvolta in uno scialle di lana e due uomini che l’accompagnavano. Uno era il fratello e l’altro il cognato (in seguito scoprii che proprio questi era l'autore del maleficio). Sembravano dei poveri, ma avevano l’aria sinistra, e soprattutto la donna aveva due occhiacci molto strani. Ho chiesto cosa desideravano, e se volevano qualcosa da mangiare, ma nessuno rispondeva. Per rompere il silenzio, chiesi alla donna come si chiamava. Mi rispose con voce da uomo: «Mi chiamo diavolo!». Ebbi qualche attimo di brivido, poi quasi scherzando, risposi: «Piacere, io mi chiamo Padre Cipriano!». Capii di trovarmi di fronte a qualcosa di strano, ma continuai con ilarità: «Ma sei proprio il diavolo?», «Sì» replicò la donna, «e hai anche le corna?» insistetti. « Sì e sono pure lunghe». «E chi ti deve cacciare?». «Tu!» mi disse con rabbia puntando il dito verso di me. Risposi: «Non ti preoccupare, ti romperò le corna, ma solo quando avrò ottenuto il permesso dal mio vescovo». Esposi i fatti al mio superiore, che mi disse di occuparmene io, perché lui aveva paura e il Vescovo d'Avellino di allora, Mons. Gioacchino Pedicini, mi autorizzò a portare avanti quella battaglia.

Quanto tempo è durato questo primo caso?
Tre anni, durante i quali ho imparato tante cose, ho visto tanti inganni, sono stato anche vittima d’inganni, data la mia inesperienza. Per affrontare il caso mi rivolsi a Padre Pio e gli chiesi : «Ho una donna spiritata, gliela porto e se la vede lei». Mi ha risposto: «Ho già tanti diavoli attorno, pure questo mi vuoi portare! Pregherò per te che tu non ti stanchi!». Questa preghiera mi è stata molto utile, perché la lotta col demonio è lunga e dura, e naturalmente stanca, ma grazie a Dio, fino ad oggi non mi sono mai stancato!
Dopo un paio d’anni dissi a Padre Pio che la donna che esorcizzavo aveva quattro diavoli e io non avevo tempo di cacciarne così tanti, perché insegnavo e avevo altre cose da fare. Ma Padre Pio mi disse : «Non sono quattro, è un solo diavolo che fa quattro voci». Mi ero fatto ingannare per oltre due anni e Padre Pio mi ha indirizzato bene, perché era molto pratico di queste cose, anche se non era esorcista.

Come ci si difende dal demonio?
Con la preghiera e la vita di grazia nella Chiesa.

Il diavolo può entrare liberamente in chi vuole?
Il demonio fa solo quello che Dio gli permette, non tutto ciò che vuole. Nell’episodio del Vangelo (Mc 5,1-20) l’indemoniato di Gerasa ha dovuto chiedere al Signore anche il permesso di entrare nei porci, non ha potuto farlo liberamente. Il posseduto appena libero, chiese a Gesù di poterlo seguire, ma Gesù gli disse di andare piuttosto tra la sua gente a testimoniare la grazia ricevuta. Questo è l’apostolato degli ex posseduti: lo vuole Gesù stesso.
Dio Permette queste cose anche alle persone sante. Abbiamo avuto vari santi che hanno chiesto al Signore questo tipo di penitenza. Una penitenza molto dura. Chi viene posseduto dal demonio non deve essere considerato una persona strana, ma un apostolo che porta avanti un certo tipo di discorso.

La possessione è sempre causata da un maleficio?
Ordinariamente sì. Ma il vero maleficio è fatto solo da persone che si sono date a satana. Costoro fanno dei corsi speciali e studi di diversi anni e infine, quando odiano ciò che è sacro, ciò che è Chiesa, fanno la consacrazione a satana.

Le persone che si consacrano a satana sono tutte possedute?
Generalmente sì.

La possessione diabolica è automatica se si ingerisce un alimento maleficato?
No, in genere si vomita subito quello che si ingerisce.

Esiste la possessione diabolica dei bambini?
Sì, mi sono capitati anche dei bambini posseduti, ma il demonio in loro si rivela in modo strano: parlano altre lingue, dicono di vedere immagini sacre, la Madonna, Gesù, ma è un inganno. I genitori me li portano e si scopre che è una possessione diabolica.

Perché la possessione nei bambini? Normalmente si colpiscono i bambini per colpire i genitori. Quando non fanno il male ai genitori lo fanno indirettamente ai bambini.

Patrizia Cattaneo

IL RUOLO DI PADRE MATTEO D'AGNONE NEGLI ESORCISMI


Nella foto: P. Cipriano de Meo mostra la pietra espulsa da un indemoniato il giorno della sua liberazione, avvenuta per intercessione di padre Matteo d'Agnone

Padre Cipriano, che ruolo ha Padre Matteo d’Agnone nel suo ministero di esorcista?
Ringrazio il Signore che mi ha messo in questo campo. Non avrei mai scelto né pensato di fare l’esorcista, ma quando Dio chiama dà anche la grazia necessaria per portare avanti la missione che continuo a svolgere malgrado l’età. Ho dovuto lasciare l’insegnamento, non potevo fare l’uno e l’altro insieme, perché qui le richieste sono tante e ognuna ha le sue necessità.
In questa lotta mi aiuta molto Padre Matteo d’Agnone, che era un potente esorcista, e ogni volta che abbiamo chiesto il suo aiuto lo abbiamo ricevuto immediatamente. Sono stato parroco per diciotto anni nella chiesetta dei cappuccini di Serracapriola e facevo gli esorcismi presso la sua tomba. Gli indemoniati tirano calci e pugni e imprecano contro quella tomba, bestemmiano il giorno della sua nascita e della mia. Quante maledizioni ha preso anche mia madre! Il diavolo ce l’ha con lei, perché mi ha insegnato a pregare e mi ha dato una formazione cristiana. Durante gli esorcismi sento sempre il suo aiuto oltre a quello di Padre Matteo.

Come procede la causa di Padre Matteo?
Ho fatto tante ricerche su di lui, per oltre trent’ anni, in Italia e anche all’estero, perché è conosciuto come grande teologo e grande santo. La devozione a Padre Matteo cresce molto, soprattutto nel meridione d’Italia, per alcune grazie che la gente ha ricevuto per sua intercessione. Abbiamo raccolto tutta la «positio» che presenteremo al Vaticano per la beatificazione. Ci vuole molto tempo, come per tutte le cose buone, e non sono mancati ostacoli, quanti ce ne ha messi il diavolo! Ad esempio ogni volta che si cercava di stampare uno scritto di Padre Matteo si rompevano i computer con relativi danni economici. Ma è normale che capiti questo, perché la sua canonizzazione segna una sconfitta per l’avversario, che la contrasta con questi metodi.

Patrizia Cattaneo

Home page | Chi siamo | Intervista | Luoghi di guarigione | Santi esorcisti | Santi carismatici | Inferno e demoni | Preghiere | Articoli | Libri | Link | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu