Patrizia Cattaneo


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La benedizione

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LA BENEDIZIONE


Chi può benedire
La benedizione non appartiene solo alla tradizione cristiana, ma è presente anche in altre religioni, come l’induismo, l’ebraismo e l’islam.
Nella tradizione cattolica è un sacramentale, il più comune e abbondante di tutti. Il senso più profondo della benedizione è quello di invocare la presenza di Dio sopra un luogo, oggetto, persona o situazione. Si chiede la benedizione a un vescovo o a un ministro del culto, ma anche i laici possono benedire (CCC 1669; CIC, can. 1168). «Ogni uomo che in Dio è stato benedetto, può invocare la bedi Dio su altri esseri viventi e, se è cristiano, li può benedire nel nome di Dio Padre per Cristo nello Spirito Santo. La capacità di accogliere la benedizione di Dio dà l'energia necessaria per benedire successivamente gli altri. Nella molteplià delle benedizioni sacramentali, non tutti e ad un medesimo titolo possono cei sacramentali. Ogni sacramentale, essendo essenzialmente una benedizione a Dio, comporta antecedentemente l'aziorinnovatrice di Dio in colui che è chiaa celebrare il sacramentale stesso: il padre o la madre di famiglia benediranno la mensa, perché possiedono la benediziofamiliare di Dio, frutto del sacramento del matrimonio. Il vescovo, a sua volta, ceà quei sacramentali che sono più inealla costruzione della comunità ecpoiché egli vi è stato costituito paIn questa visione, il sacramentale non ci pone fuori del mondo, in un conmagico, ma diviene veramente la cedella speranza e del desiderio di vivere nel mondo al quale si appartiene».
«La benedizione si chiede solo a chi si considera più importante o superiore, e a cui si riconosce il diritto di benedire. Non si chiede a un proprio pari e ancor meno tra giovani…Il libro della Genesi nella Bibbia, ci racconta che Melchisedek, sacerdote del Dio Altissimo, benedisse Abramo, padre e patriarca del popolo eletto e oggetto delle promesse di Dio. Abramo, in quanto tale, era superiore a Melchisedek, ma San Paolo nella Lettera agli Ebrei cita il fatto, per dimostrare che il sacerdote sta sopra tutti, anche sopra il patriarca e capo del popolo, e dice categoricamente: «Ora, senza dubbio, è l'inferiore che è benedetto dal superiore» (Ebrei 7,7). Poiché fu Melchisedek a benedire Abramo, significa che il sacerdote era superiore al patriarca, ciò che la lettera agli Ebrei vuole chiaramente dimostrare. Dunque la benedizione è limitata, va dall’alto al basso».

Il senso profondo della benedizione
«Benedire» significa dire bene, pronunciare una parola positiva, favorevole e buona sopra un luogo, cosa o persona determinata, ma in particolare la benedizione significa «invocare la presenza di Dio». Un luogo è benedetto quando Dio ne ha preso possesso, una persona è benedetta quando è piena di Dio, perché il “Benedetto”per eccellenza è Dio e la sua presenza è sempre benedizione.
Il cielo è inondato della presenza assoluta di Dio, ma sulla terra non è così. La realtà del male è indubitabile, in questo mondo c’è una lotta permanente contro le forze del male che San Paolo così descrive : «Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti» (Ef 6,11-12). Il male non è una forza astratta, ma è una forza concepita da creature intelligenti, che si sono ribellate a Dio e cercano costantemente di ostacolare i suoi piani di bene e di distruggere la sua presenza nell’uomo.

Patrizia Cattaneo

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