Patrizia Cattaneo


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Fratel Cosimo

Luoghi di guarigione > Fratel Cosimo

FRATEL COSIMO FRAGOMENI




Fratel Cosimo è nato il 27 gennaio 1950 da Ilario Fragomeni e Maria Mazzà, due poveri contadini della Locride. Molti anni prima della sua nascita, una profezia circolava nella valle: “A Santa Domenica di Placanica - sussurrava la gente - un giorno nascerà un grande santo, che farà molti miracoli e questi luoghi saranno venerati da tante anime. Folle immense giungeranno fin qui per venerare la Madonna che esaudirà le loro suppliche”. Oggi la gente riconosce in Fratel Cosimo il compimento della predizione.

Egli, come tanti giovani poveri di allora, abbandona la scuola, per aiutare la famiglia a guadagnarsi il pane, e diventa pastore e contadino. Il lavoro solitario gli consente di immergersi nella meditazione e nella preghiera, finché a 18 anni gli accade il fatto che sconvolgerà la sua vita. L’11 maggio 1968, mentre all’imbrunire ritorna dai campi, sulla roccia attigua alla sua abitazione, gli appare la Madonna per quattro giorni consecutivi, e gli chiede di trasformare quell’arida pietraia in un’oasi di preghiera.

La voce ben presto si diffonde e Fratel Cosimo, con enormi sacrifici, costruisce una piccola cappella sullo Scoglio roccioso dove la Vergine è scesa dal cielo, dando inizio ai lavori di ampliamento del piazzale per accogliere i pellegrini in crescente aumento perché Fratel Cosimo manifesta anche forti carismi di guarigione e profezia. Ma il diavolo, furioso, non tarda a molestarlo, procurandogli tentazioni e assalti fisici e attaccando anche il cantiere. Più volte i mezzi meccanici si bloccano per guasti misteriosi, e riprendono a funzionare solo dopo la benedizione di Fratel Cosimo. Muri e impalcature crollano all’improvviso sugli operai, che ne escono miracolosamente indenni. Fratel Cosimo ha affidato l’opera a san Michele Arcangelo e sul tetto della chiesa viene più tardi collocata proprio la sua statua, in segno di protezione e di vittoria contro satana.

Oggi il desiderio espresso dalla Madonna si è compiuto: lo Scoglio è diventato un santuario a cielo aperto ed è stato riconosciuto luogo di culto dal vescovo Morosini il 7 dicembre 2008. Sul piazzale scaturisce una fonte di acqua predetta a Fratel Cosimo in visione, e diversi rubinetti consentono a tutti i pellegrini di attingere quest’acqua.

Nei pomeriggi di mercoledì e sabato, dietro appuntamento telefonico, Fratel Cosimo riceve novanta fedeli per un colloquio privato. Durante l’incontro, che dura un paio di minuti, gli si può porre una sola domanda, che talvolta egli conosce ancor prima che gli venga esposta e le sue brevi risposte sono ispirate dal cielo. Ma anche chi non riesce a prenotarsi per parlargli, il mercoledì e il sabato pomeriggio affolla la spianata, in attesa della sua preghiera di intercessione, sperando di ottenere da Dio la guarigione impossibile alla scienza.

Due date mariane in particolare, richiamano allo Scoglio una folla immensa, che incurante delle fatiche e dei disagi, occupa ogni angolo della vallata: sono l’11 febbraio - festa della Madonna di Lourdes - e l’11 maggio, anniversario della prima apparizione. In queste due ricorrenze una folla orante e composta, percorre anche a piedi i circa otto chilometri di strada che dalla statale ionica conduce all’appuntamento con la Regina dello Scoglio.

LIBRO PER APPROFONDIRE
Fratel Cosimo e le apparizioni della Madonna dello Scoglio
Patrizia Cattaneo - Ed. Gribaudi 2014


RITA TASSONE GUARITA
MIRACOLOSAMENTE DA OSTEOSARCOMA


Rita Tassone

Le testimonianze di grazie per intercessione della Madonna dello Scoglio e per le preghiere di fratel Cosimo sono migliaia, seriamente documentate e archiviate dalla Fondazione. Una delle più note è la seguente.

Rita Tassone
è nata nel 1946, è madre di 4 figli e abita sulle montagne calabresi, non molto distante in linea d’aria dallo Scoglio.
Alla soglia dei trent’anni, Rita viene ridotta gradualmente all’immobilità da un’osteomielite tifoide con sarcoma osseo. La scienza non può nulla, la sostiene solo la sua grande fede. Per lenire i dolori lancinanti è necessaria la morfina. Dopo anni di lento calvario, finalmente nel 1981 il marito viene a conoscenza delle innumerevoli grazie e guarigioni che avvengono allo Scoglio. In lui si riaccende la speranza, così porta a Fratel Cosimo una fotografia della moglie. Questi gli risponde che la mano dell’uomo non può fare nulla, serve solo un miracolo, e precisa: «Se avrete un briciolo di fede, guarirà».
Da allora Michele non perde mai l’appuntamento del mercoledì e del sabato, per la preghiera animata da Fratel Cosimo e dalla sua comunità, finché nel 1982 decide di condurvi anche la moglie sulla sedia a rotelle, malgrado le sofferenze che il viaggio le procura. Passano gli anni e la situazione non cambia. Michele, segnato dalla prova, inizia una relazione con un’altra donna e pensa al divorzio, ma quando torna da Fratel Cosimo e gli chiede una benedizione, lui gliela nega: «Non meritate nessuna benedizio – risponde - questa donna ve l’ha mandata satana e dovete lasciarla. Se non lo farete, rovinerà voi e la vostra famiglia. La vostra povera moglie ne subirà in particolar modo le conseguenze. E tutti questi anni in cui siete venuto allo Scoglio, non vi gioveranno a nulla: non guarirà».
Allora Michele, facendosi coraggio, tronca la relazione e tra innumerevoli ostacoli, sofferenze e difficoltà, ogni settimana conduce Rita allo Scoglio. La donna è talmente grave che si teme la sua morte, ma Fratel Cosimo l’avverte: «Gesù vuole la vostra guarigione perché tanti cuori induriti ritornino a lui. Se voi accettate, ci sarà una grande lotta tra Gesù e satana, anche se alla fine vinceremo noi. Satana ve ne combinerà di tutti i colori. Pregate e abbiate fede».
Da quel momento il demonio si scatena.
L'8 agosto 1988 Rita sta molto male, non mangia più e chiede di andare allo Scoglio, perché si sente chiamata dalla Madonna. Il marito inzialmente rifiuta, ma il 13 agosto acconsente. Il viaggio è infernale e i dolori lancinanti. Più volte Michele è tentato di riportarla indietro.
Giunti presso lo Scoglio, Rita dice di vedere la Vergine Maria. Fratel Cosimo ne conferma la presenza e chiede all’ammalata: «Con quale intenzione siete venuta questa sera?» e lei risponde: «Se è possibile di ritornare a casa con i miei piedi».
«E pensate che Gesù possa fare questo?» prosegue. «Sì, solo Gesù può fare questo», afferma Rita convinta.
«Noi mettiamo la vostra fede alla prova. Se la vostra fede è forte, come voi dite, Gesù questa sera vi esaudirà».
Dopo queste parole, Fratel Cosimo prega su di lei e le dice: «In questo momento non sono io che ti parlo, ma è Gesù che ti ripete le stesse parole che ha detto al paralitico in Galilea: Alzati e cammina!».
Rita allora, sollevata da una forza misteriosa, inizia a camminare. Il marito vuole aiutarla, perché non si muove più da 13 anni e ha i muscoli atrofizzati. Teme che cada, ma Fratel Cosimo interviene: «Non la toccate, lasciate che Gesù compia la sua opera».
Rita scende i gradini, appoggia le mani sullo Scoglio delle apparizioni e prega. Poi risale la scalinata, entra nella cappella e sosta in preghiera davanti al quadro della Vergine Maria. Solo quando termina l'estasi, la donna si accorge del miracolo.
La notizia si diffonde rapidamente e la guarigione viene certificata dal suo medico curante. Oggi Rita, insieme a suo marito, è una volontaria dello Scoglio. Michele ricorda che ci sono voluti molti anni di fede, di sofferenza e preghiere, per strappare il miracolo, e esorta i pellegrini a coniugare la fede con la perseveranza: «Molti vengono qui una volta sola – afferma - pensando di tornare a casa guariti, e talvolta accade, ma non è sempre così. La nostra fede è stata messa a dura prova per anni, prima che il Signore ci concedesse la grazia».

AVEVO LA GOBBA E
SONO GUARITO ALLA MADONNA DELLO SCOGLIO

Gaspare Accardo

Tra i pellegrini dello Scoglio, ciascuno ha la sua storia da raccontare. A volte si tratta di una grazia che gli ha cambiato la vita e lo ha avvicinato alla fede, se viveva lontano da Dio. È il caso di Gaspare Accardo di Trapani che racconta: «Sono nato nel 1969 e faccio il meccanico. Fino al 1995 bestemmiavo, ero lontano da Dio e dai sacramenti. I motori erano la mia passione e ci spendevo molti soldi. Nel 1995 avevo tanti problemi e il lavoro andava male, finché il 31 luglio mia sorella, che è religiosa, dopo avermi fissato un incontro con Fratel Cosimo, mi ha condotto qui. Lui mi ha messo una mano sulla testa e mi ha detto: “Dovete tornare”, ma io insistevo: “Non posso, faccio il meccanico, ho un’officina!”. Invece, il 2 settembre tornai di nuovo con mia sorella, per partecipare alla preghiera. Arrivammo il giorno prima e passammo la notte sulla spianata. Alle nove del mattino fui colto da uno strano torpore. Per tenermi sveglio, mia sorella mi portò un caffè, ma era un sonno innaturale, come se fossi in sala operatoria. Alle 14 iniziò la preghiera per gli ammalati. Io ero gobbo per una forma grave di cifosi. Sulla spianata faceva caldo, ma io tremavo di freddo, e sentivo che Fratel Cosimo annunciava le guarigioni che Dio stava operando. A un certo punto disse che il Signore stava toccando una persona con una malformazione alla schiena, e in quel momento avvertii un forte calore. Mi sentivo strano e mi ritrovai raddrizzato. Mi accorsi di respirare bene, infatti la gobba mi provocava disturbi respiratori. Ero commosso e iniziai a piangere, perché mi sentivo toccato dall’amore del Signore. Diedi la testimonianza della mia guarigione e in seguito portai le lastre a conferma. Da allora ho cambiato vita, non bestemmio più, mi sono convertito e con me tutta la mia famiglia».


COME INCONTRARE
FRATEL COSIMO

E' sempre possibile recarsi in visita allo Scoglio; invece per prenotare un breve olloquio dcon Fratel Cosimo è necessario prendere appuntamento, telefonando al numero 0964 380702 nei giorni di:
Martedì e venerdì dalle ore 9 alle ore 9,20 solo per chi telefona dalla Calabria.
Venerdì dalle ore 17 alle ore 18, solo per chi telefona da Sicilia, Puglia e Basilicata.
Altre regioni ed estero solo martedì dalle ore 17 alle ore 18.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale www.madonnadelloscoglio.com

INDIRIZZO
Fondazione Madonna dello Scoglio
Contrada Santa Domenica
89040 Placanica (RC)


NATUZZA EVOLO:
TESTIMONE D'ECCEZIONE DEL CARISMA DI FRATEL COSIMO


Italia Giampà, per molti anni amica e confidente di Natuzza Evolo - una delle più grandi mistiche dei nostri tempi, recentemente scomparsa – dichiara al giornalista Luciano Regolo, autore del libro Natuzza Amica Mia: “Fratel Cosimo Fragomeni era un ragazzino di 15 anni quando ebbe le prime visioni della Madonna sullo scoglio di Placanica. Subito si rivolse a Natuzza che per un certo periodo lo seguì da vicino. Una volta lo portò con lei anche qui, a casa nostra. Mi disse: “Questo ragazzo ha parlato davvero con la Vergine Maria e c’è un grande disegno sul luogo dove gli è comparsa”. Poi non avemmo più modo di tornare sull’argomento”.


Regolo L.,
Natuzza amica mia, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 2011, p. 129.

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