Patrizia Cattaneo


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Carismatici quanta confusione

Carismatici

CARISMATICI QUANTA CONFUSIONE



Dopo oltre vent'anni di esperienza, e dopo ripetute e cocenti delusioni vissute in prima persona e da innumerevoli miei conoscenti, circa il mondo carismatico, posso affermare che la volontà di Dio non si trova generalmente consultando il carismatico. Su di me si sono sbagliati tutti, dico proprio tutti, i carismatici "famosi" che ho consultato per capire la volontà di Dio sulla mia vita., nel mucchio, ha azzeccato qualcosina, ma molto da lontano.

Se li avessi ascoltati mi sarei rovinata, e per fortuna Dio non l'ha permesso, smentendo in tempo i loro "oracoli". Leggendo il libro di Tiziano Terzani "Un indovino mi disse...", mi sono resa conto che il carismatico è un po'come gli indovini che l'autore ha incontrato nei suoi innumerevoli viaggi in giro per il mondo. Quasi tutti gli "rivelavano" cose diverse, spesso in contraddizione tra loro.

Alla fine qualche risposta risultava vera, ma non perché tali personaggi che si proponevano come intermediari con il mondo divino erano dotati di veggenza, bensì perché, come nella schedina, uno dei risultati possibili esce per forza.La trappola in cui si cade facilmente, per cui si dà eccessivo credito ai carismatici ritenendoli infallibili o almeno credibili, è che li si considera generalmente santi, magari perché una previsione su mille l'hanno azzeccata.

Va tenuto presente invece che anche Giuda aveva i carismi, come tutti gli altri apostoli. L'autore di ogni dono carismatico, di ogni guarigione, di ogni liberazione, anche quando passa attraverso un uomo peccatore, è sempre e solo Dio, che va messo sempre al centro della lode, del ringraziamento e dell'adorazione.

L'uomo è sempre e solo un suo strumento, fragile, fallace e fallibile.Purtroppo oggi più che mai non sono rare le falsificazioni del soprannaturale, che a volte veste panni religiosi per ingannare meglio, come afferma acutamente padre Livio Fanzaga: "La religione dei santoni e non dei santi non ha nulla a che fare con la via della croce percorsa da Cristo. E' l'ennesima falsificazione satanica della religione...

In questa religione spettacolo vorrei anche mettere la falsa santità di chi recita la parte del santo e la esibisce agli ingenui di turno ma non la vive. La santità recitata è la perfetta realizzazione della menzogna satanica.

Meglio un grande peccatore che un falso santo. Il primo inganna solo se stesso, il secondo inganna e seduce molte anime deboli" (Il falsario, P. Livio Fanzaga, Ed. Sugarco, pag. 101). Nel Vangelo non c'è scritto che Cristo ha fatto distinzioni quando ha conferito agli apostoli il potere di compiere guarigioni e di scacciare i demoni.

Ma la santità non dipende dai carismi, come ci insegna la Chiesa Cattolica e la triste vicenda di Giuda. La santità dipende dall'uso della libertà e dall'esercizio delle virtù fino al grado eroico. I carismi non hanno preservato Giuda dal tradimento. Perché? Semplice: Giuda aveva i carismi ma, ciò malgrado, non ha esercitato le virtù. Giuda è il perfetto esempio di carismatico senza santità.

Oggi premendo un pulsante si cambia canale, navigando in internet, in pochi minuti si trovano le risposte a tutte le domande e le curiosità.Ma la risposta alla domanda sulla direzione della propria vita (per chi se la pone) non la offrono né internet né il carismatico. Il ricorso al carismatico può essere al limite una conferma che interviene dopo aver compiuto un serio cammino di discernimento con una guida spirituale preparata.

Questo implica IMPEGNO, TEMPO E FATICA, tre termini a cui non siamo più abituati e che tutti vorremmo evitare per trovare una risposta facile e immediata.Gli esercizi spirituali, in particolare quelli ignaziani, svolti sotto la direzione di un sacerdote esperto nella direzione di anime, sono la via più sicura per trovare la volontà di Dio sul proprio cammino, anche se non in senso assoluto. Esercizio significa appunto... esercizio, cioè uno sforzo che l'esercitante compie per mettersi in sintonia con la Parola di Dio che lo interpella.

Il direttore spirituale dell'esercitante è lo Spirito Santo, l'accompagnatore è il sacerdote che lo aiuta a decifrare il più correttamente possibile ciò che lo Spirito gli ispira.Da secoli gli esercizi spirituali hanno condotto le anime a scoprire il progetto che Dio ha in serbo per loro. Sembra che Dio preferisca ancora la fatica -e quindi il merito- di cercarlo, alla facile soluzione di consultare il carismatico-indovino, che troppo spesso si rivela fallace, se non devastante. Mi riferisco in particolare al presunto carisma di profezia e di discernimento che molti pseudo-carismatici affermano di possedere, non al carisma di guarigione e di liberazione che riserva minori smentite in quanto è facilmente verificabile.

Anche l'accompagnamento spirituale non si improvvisa e ci sono delle regole spirituali che la guida di anime deve conoscere per guidare correttamente un percorso di fede. Non basta che una cosa sembri buona per considerarla di origine divina. Infatti il discernimento non si compie su ciò che sembra male, ma su ciò che sembra bene.

Dopo un'approfondita esperienza di discernimento è difficile sentire ancora il desiderio di perdersi nel mare magnum degli pesudo veggenti e carismatici, perché il discernimento matura prima dentro l'anima e segue dinamiche precise.In queste pagine segnaliamo solo pochi carismatici di nostra conoscenza (meglio pochi ma buoni!), a cui viene attribuito il dono di guarigione e/o liberazione, che operano in ubbidienza al loro Vescovo, il che è già una prima garanzia anche se non totale (ricordiamo il caso di Mons. Milingo).

Non parliamo invece di persone che non conosciamo direttamente o che agiscono con ambiguità o - peggio ancora - in disubbidienza alla Chiesa. Per questo rimandiamo all'ottimo e lodevole sito della Dott.ssa Silvana Radoani
www.asaap.org .Per le troppe smentite ricevute, non ci esprimiamo invece in merito alle profezie, o cosiddette "parole di conoscenza", su cui invitiamo sempre alla massima cautela, qualunque sia la fonte. Ricordiamo che il carismatico è un uomo peccatore e fallibile, che può diventare egolatra e guastare e intorbidare anche ciò che di santo e buono ha ricevuto da Dio per il servizio al prossimo, e che il merito di ogni guarigione e grazia ricevuta va attribuito solo a Dio.

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